Vigneti e Tenuta:
la forza di un unico corpo

Passione di famiglia

Una storia d'amore che attraversa le generazioni

L'azienda attuale nasce nel 2000 dalla visione di Tiziana Vela e Fabrizio Petrucca che rilevano l'antica tenuta di famiglia nata nel 1969. Oggi, i figli Carolina e Ludovico rappresentano la terza generazione, che porta avanti con dedizione la cura dei vigneti.

Da sempre la famiglia Petrucca e Vela gestisce personalmente l’azienda, curando ogni aspetto,  della produzione alla vendita.

Ogni scelta è guidata dal desiderio di elevare la qualità e di far risplendere il nome del Cesanese e del territorio che lo genera.

La Tenuta in Vigna:
armonia di terra e uva

La tenuta si trova a Piglio, in località Coce, nel cuore della D.O.C.G. Cesanese del Piglio. Cinque ettari di vigneti sono disposti in un unico corpo attorno alla tenuta, che insieme ad altri 5 che si trovano a ridosso costituiscono una proprietà di ben 10 ettari totali. I vigneti godono di una posizione collinare privilegiata, tra i 350 e i 500 metri di altitudine, che conferisce alle uve caratteristiche uniche e inimitabili.

La produzione annua, di circa 80.000 bottiglie, nasce dalla cura meticolosa delle uve e da una vinificazione che trasforma il lavoro della terra in arte. Ogni vino racconta il territorio da cui proviene, unisce tradizione e passione, e continua a stupire con aromi e profumi capaci di far sognare tanto in Italia quanto all’estero.

Custodi di un
tesoro antico

Cesanese: l'unico DOCG rosso del Lazio

Convinti che la grande qualità nasca dal vigneto, sin dagli inizi Tiziana e Fabrizio hanno dato inizio a un profondo rinnovamento: la cantina è stata completamente ammodernata, permettendo di vinificare uve selezionate e di dare vita a vini ricchi di profumi e aromi inconfondibili, autentiche espressioni di un territorio unico.
 
Il sogno che guida l’azienda fin dalle origini è restituire al Cesanese la nobiltà e l’importanza che gli furono riconosciute sin dai tempi antichi. Un vino che, pur essendo tra i primi in Italia a ottenere la Denominazione di Origine Controllata, rischiava di essere dimenticato, fino alla riscoperta e alla valorizzazione grazie al sacrificio e alla dedizione dei viticoltori locali, che lo hanno portato ad essere l’unico vino rosso del Lazio a vantare il riconoscimento DOCG.